
Un anno di novità, di progetti nuovi che sono stati avviati, di attività svolte per consolidare le attività quotidiane di affiancamento degli enti locali nella gestione dei servizi tributari. Questo, in sintesi, è stato il 2024 di Fraternità Sistemi, che ha visto anche il rinnovo delle cariche con la riconferma di Andrea Zenoni alla presidenza, il primo a essere rieletto per due mandati consecutivi.
Ecco l’intervista al presidente Zenoni, per fare il punto su questo 2024 e dare qualche anticipazione sul 2025.
Presidente, com’è stato il 2024 di Fraternità Sistemi?
Un anno intenso, direi, in cui abbiamo consolidato la nostra attività di inserimenti lavorativi nella gestione dei servizi tributari, ma abbiamo anche confermato o avviato tanti progetti sociali, nell’ottica di creare valore e benessere per il territorio. Uno dei temi che ci sta a cuore, su cui vogliamo continuare a lavorare, è quello delle nuove generazioni, perché è fondamentale offrire loro opportunità concrete di formazione affinché possano costruire il loro futuro, che è poi quello della nostra società. In quest’ottica, abbiamo aderito ad esempio al progetto di alternanza scuola-lavoro “Tributi-Amo”, che ha permesso a 4 studenti e studentesse dell’Istituto Piamarta di vivere un’esperienza in Fraternità Sistemi, dopo la formazione in aula. In quest’ottica abbiamo anche erogato le borse di studio per i figli dei dipendenti, a conferma della volontà della cooperativa di investire sui giovani.
La formazione è uno dei pilastri di Fraternità Sistemi. Quali progetti avete portato avanti?
Abbiamo investito molto sulle soft skills dei dipendenti, avviando un percorso con la società Prâgmata-Arkyreyma. Questo percorso ha coinvolto tutti, dai direttori agli operatori, concentrandosi su dinamiche di gruppo e comunicazione aziendale, in quanto formare le persone è essenziale per migliorare non solo il clima lavorativo, ma anche l’efficacia complessiva della cooperativa.
Il 2024 è stato contrassegnato anche dal cambio di normativa fiscale, con la riforma dello Statuto dei diritti del contribuente e del processo tributario, insieme alle modifiche introdotte all’istituto dell’adesione. Come è stata affrontata?
Il cambio di normativa è stato definito uno “tsunami” per gli enti locali, che hanno dovuto adattarsi alle novità. Dal nostro punto di vista, oltre ad attivarci per l’aggiornamento delle competenze, abbiamo voluto offrire anche agli enti locali un momento di approfondimento e formazione con esperti, nel convegno che si è tenuto il 21 giugno. Quando diciamo che affianchiamo gli enti locali, intendiamo proprio questo: non ci vogliamo limitare ad essere meri fornitori di un servizio, ma interpretiamo il nostro ruolo come partner anche nell’affrontare il cambiamento.
A proposito di norme, la cooperativa si è dovuta scontrare con difficoltà legate ad un errore di iscrizione al fondo integrativo esattoriale dell’INPS, nel 2008. Un errore che non è dipeso dalla cooperativa, ma che ha gravato su Fraternità Sistemi. A che punto è l’iter?
Possiamo dire che, finalmente, è iniziato il percorso per chiudere definitivamente il problema con l’INPS, generato da un errore che non è dipeso dalla cooperativa. Siamo arrivati ad un accordo, per cui Fraternità Sistemi si farà carico dei Tfr da erogare ai dipendenti, e poi invierà all’INPS tutti i documenti richiesti per ottenere la restituzione di quanto anticipiamo. Questa è una buona notizia per tutti, perché riusciamo a risolvere il problema dopo quasi due anni complessi, garantendo i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.
L’attenzione ai dipendenti e alle dipendenti si riflette anche nel welfare aziendale, ma non è sempre facile intercettare bisogni ed esigenze. Qual è stato l’approccio della cooperativa quest’anno?
Partiamo dalla premessa che la cooperativa vuole creare valore per la comunità e questo include i nostri lavoratori e le nostre lavoratrici. Vero è che i bisogni sono diversi e cambiano nel tempo, per questo il nostro approccio è di diversificare le misure di welfare. Per questo, rientra nelle azioni per il benessere dei dipendenti il bonus da 1000 euro di Natale, che abbiamo erogato per il terzo anno, ma anche la festa per i dipendenti e le loro famiglie, che, dopo la prima edizione fatta per il 20 anni, quest’anno è stata “istituzionalizzata” come momento aggregativo e coinvolgente. Tanti studi dicono, del resto, che star bene nel posto di lavoro porta anche a lavorare in modo più efficiente. I nostri risultati lo confermano, perché se siamo passati da 9 a 12 milioni di fatturato con lo stesso numero di dipendenti, probabilmente è anche frutto di un maggior senso di appartenenza e di una maggiore motivazione di ciascuno di noi.
E il 2025? Come sarà?
Nel nuovo anno consolideremo i risultati raggiunti, confermando tutte le attività di formazione per rafforzare il “cuore” delle nostre attività, ovvero gli inserimenti lavorativi per i servizi tributari. Grazie al Fondo nuove competenze, saranno proposti percorsi formativi, attraverso un ente certificato, per sviluppare e certificare conoscenze su temi come la cybersecurity o informatica. Accanto a questo, inizieremo poi nuovi progetti. Se il primo mandato è stato dedicato a risanare alcuni aspetti, oggi la cooperativa è solida, strutturata, per poter sviluppare più ampiamente l’altra anima di Fraternità Sistemi, che è quella dei progetti sociali.