
Favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di persone svantaggiate e restituire loro la dignità attraverso un lavoro che crea valore per la collettività: questo è il nostro obiettivo. Il fondamento normativo è la legge n. 68 del 1999 che disciplina il diritto al lavoro delle persone disabili attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.
La successiva riforma (D.Lgs n. 276/2003) si è proposta obiettivi di inclusione lavorativa a favore di “lavoratori svantaggiati” attraverso politiche attive e di workfare, rappresentate in particolare dagli incentivi per le agenzie del lavoro che utilizzano lavoratori svantaggiati e dalle convenzioni tra imprese e cooperative sociali per favorire l’inserimento lavorativo. In questo panorama la cooperazione sociale, disciplinata dalla L.381/91, ha un ruolo determinante nel garantire la qualità dei servizi del collocamento mirato, creando un’offerta di qualità attraverso la valorizzazione della forza lavoro debole.
In questo contesto, cosa fa Fraternità Sistemi? Il valore che diamo agli inserimenti lavorativi è il riconoscimento e il potenziamento del contributo che ciascun membro della Comunità dà alla Comunità stessa. Non solo per noi nulla è più gratificante e nulla accresce maggiormente a livello personale rispetto al dedicarsi alle necessità ed ai bisogni del prossimo, in particolare di coloro che si trovano in condizioni di estrema difficoltà, senza lavoro o senza il denaro sufficiente a provvedere ai bisogni delle proprie famiglie, ma lavoriamo per sviluppare competenze utili e strategiche per generare un impatto sulla vita di chi lavora nella Cooperativa e sulla vita di tutti i cittadini e tutte le cittadine, qui rappresentati dalle Istituzioni e dalle amministrazioni.
Inserimenti lavorativi, l’approccio e la novità di Fraternità Sistemi nel panorama nazionale
La nostra cooperativa è l’insieme, l’impegno, il contributo dei lavoratori e delle lavoratrici che ogni giorno esercitano le loro competenze, sotto la guida di onestà, trasparenza e responsabilità sociale e ritenendo che l’attività fondamentale di riscossione e accertamento tributi, debba svolgersi con professionalità, competenza, e accurata attenzione alla persona.
Siamo in 211 lavoratori (128 donne e 83 uomini), di cui 51 persone, con svantaggio, ma il trend degli inserimenti lavorativi è in costante crescita. Ci piace, però, andare oltre i numeri, perché quello che conta sono le persone.
L’inserimento lavorativo effettuato dalla nostra cooperativa è da ritenersi innovativo rispetto al settore, in quanto si tratta di “lavoro intellettuale”, perché le persone vengono dedicate ai servizi tributari per gli enti locali, grazie alla felice intuizione dei fondatori della cooperativa.
Nel percorso di inserimento, c’è grande attenzione a valorizzare l’attitudine a gestire il contatto con il pubblico oltre che il possesso di un titolo di studio di scuola media superiore e l’autonomia negli spostamenti. Ove il percorso ha successo, la riqualificazione lavorativa è davvero efficace, in quanto la persona riacquista sicurezza e la piena autonomia.
Nell’interazione gestionale che l’inserimento lavorativo genera per noi, nell’occasione di crescita sviluppo che la nostra mission descrive per la Cooperativa e per la comunità tutta, sono diversi i ruoli che contribuiscono al percorso di inserimento lavorativo: i Tutor, 2 dipendenti specializzati e 3 consulenti esterni. Per quanto riguarda questi ultimi, abbiamo due Referenti., uno psicologo consulente esterno, una pedagogista e consulente aziendale, e una educatrice. Con il coinvolgimento dei tre nuovi consulenti, nell’anno 2023 è iniziato inoltre un percorso di rinnovamento e riorganizzazione della gestione dell’inserimento al lavoro delle persone svantaggiate e dei tutor.
Gli assi di miglioramenti sui quali si è intervenuto e si continuerà ad investire sono i seguenti: potenziamento della rete di invio e segnalazioni, adeguamento ruolo tutor, monitoraggio e supporto risorse IL, modulistica standardizzata, presenza costante sul territorio per monitoraggio e supporto.
Come è strutturato il percorso di inserimenti lavorativi di Fraternità Sistemi
Il punto di partenza degli inserimenti lavorativi in Fraternità Sistemi è la segnalazione da parte dei servizi pubblici del territorio (Centri Psicosociali, Sert/SMI, Servizi Sociali comunali, strutture del sociale No Profit, collocamento mirato). Un’altra strada è quella dell’autocandidatura o delle segnalazioni a titolo personale, per le quali c’è la sezione “Lavora con noi” nel nostro sito.
Dalla segnalazione si procede con l’incontro della persona, attraverso diversi colloqui che, di volta in volta, vanno a focalizzarsi su aspetti diversi. Nel primo colloquio conoscitivo, ad esempio, si verificano le attitudini della persona e le sue capacità professionali; in un secondo colloquio si analizza la parte relativa alle limitazioni lavorative e, nel rispetto della normativa a tutela della privacy, si identificano gli obiettivi possibili, le strategie, i tempi e gli strumenti. Con un terzo colloquio tecnico, viene poi presentato il contesto di lavoro.
Lo scambio è sempre biunivoco: da una parte, attraverso i nostri professionisti, conosciamo meglio il candidato; dall’altro, ci mettiamo a disposizione per far conoscere più da vicino la nostra realtà, affinché l’inserimento lavorativo sia una scelta reciproca e consapevole.
Se tutto è andato per il meglio, procediamo con la presa in carico e la condivisione di un Patto di Servizio, un accordo in cui sono presentati e regolati gli impegni che persona e cooperativa assumono reciprocamente in un percorso di inserimento lavorativo: l’obiettivo è favorire l’impegno attivo della persona, la sua collaborazione e adesione alle finalità, modalità ed azioni.
Si procede, quindi, con l’assunzione, con una breve formazione su aspetti molto pratici, ma funzionali all’operato di tutta la cooperativa: orari da rispettare, diritti e doveri del dipendente, norme relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro e al trattamento dei dati.
A questo segue la definizione di un Progetto di inserimento lavorativo personalizzato, stabilendo obiettivi, strumenti, tempi e metodologie. Molto importante è anche la verifica dell’ambiente di lavoro, per verificarne l’idoneità e provvedere all’abbattimento di eventuali “barriere architettoniche” o di altre barriere logistiche.
Fraternità Sistemi, affiancamento e formazione per gli inserimenti lavorativi
Molto importante per il successo dell’inserimento lavorativo è l’affiancamento della persona, che non viene lasciata sola, ma che può sempre contare su un tutor di riferimento all’interno della squadra di lavoro.
Il tutor viene assegnato all’inizio del percorso, in base alle competenze professionali, formative, ma anche all’abilità trasversale di vicinanza, sensibilità ed empatia, per accompagnare la persona nel suo percorso ed occuparsi della sua formazione in funzione degli obiettivi del progetto lavorativo. I lavoratori e le lavoratrici di Fraternità Sistemi accrescono, infatti, le loro competenze attraverso mirati percorsi formativi e in virtù di questo la Cooperativa è in grado di offrire i propri servizi alle istituzioni e alle realtà con cui collabora.
Per tutta la durata del percorso sono effettuate verifiche periodiche, che permettono di valutare l’andamento dell’inserimento ed, eventualmente, rimodulare gli obiettivi o riprogettare l’intervento, anche modificando le mansioni o il gruppo di assegnazione, per garantire alla persona la maggior possibilità di successo possibile.
Qual è l’obiettivo di tutto questo lavoro? Questo percorso punta non solo ad arrivare all’inserimento lavorativo in cooperativa o in realtà esterne, ma anche a ricreare, all’interno del ciclo lavorativo aziendale, un ambiente protetto dove sviluppare i presupposti per dare avvio a processi virtuosi di supporto nell’affrontare problematiche personali e famigliari, continuità lavorativa, professionalizzazione delle competenze, assunzione e potenziamento di una “cultura del lavoro”, operatività in autonomia e assunzione di responsabilità.
In questo modo, mettiamo in campo quanto è necessario per dare opportunità di lavoro quale strumento di crescita umana e professionale, anche a chi è più in difficoltà, generando valore per il beneficiario e per la collettività.