
Sensibilizzare, prevenire, aprire spazi di dialogo. È con questo spirito che Fraternità Sistemi ha scelto di contribuire alla riflessione sul tema delle dipendenze, in particolare quella da gioco d’azzardo, una fragilità che oggi riguarda anche i più giovani e che interessa sempre più anche il territorio bresciano.
Si tratta di un impegno culturale e sociale, che parte dalle parole e dall’eredità di chi ha saputo raccontare questi temi con chiarezza e coraggio: la giornalista bresciana Nadia Toffa, prematuramente scomparsa. Dall’incontro con Margherita Rebuffoni, la mamma di Nadia, è maturata la scelta di Fraternità Sistemi di sostenere la Fondazione Nadia Toffa Onlus e di ripubblicare, in una versione aggiornata anche dal punto di vista normativo, il libro che la giornalista aveva dedicato al tema del gioco d’azzardo, “Quando il gioco si fa duro”. Un testo che rappresenta ancora oggi uno strumento prezioso per parlare di dipendenze ai giovani con un linguaggio diretto, autentico, vicino alle loro esperienze quotidiane.
Il libro di Nadia Toffa come strumento di prevenzione e consapevolezza
Il percorso verso la riedizione del libro sta prendendo forma passo dopo passo, partendo dall’ascolto e dal desiderio condiviso di affrontare temi complessi con responsabilità, attenzione e sensibilità.
Una prima tappa di questo cammino è stato l’incontro tra gli studenti e le studentesse delle classi II e IV di Grafica del CFP “Francesco Lonati” di Brescia, i docenti Elena Rogna e Roberto Freddi, il presidente di Fraternità Sistemi Andrea Zenoni e Margherita Rebuffoni, mamma di Nadia Toffa e presidente della Fondazione che porta il suo nome. Un momento di ascolto e confronto, in cui il lavoro di Nadia Toffa sulle dipendenze – e in particolare sul gioco d’azzardo – è diventato il punto di partenza per riflettere su un fenomeno che tocca anche i giovanissimi, spesso in modo silenzioso e sottovalutato.
L’incontro non aveva l’obiettivo di “insegnare”, ma di aprire uno spazio di dialogo: raccontare, condividere, porre domande. Perché la prevenzione delle dipendenze passa anche dalla possibilità di parlare apertamente dei rischi, delle dinamiche che portano alla dipendenza e delle conseguenze che può avere sulla vita delle persone, soprattutto in età adolescenziale.
La ripubblicazione del libro di Nadia Toffa rappresenta il cuore di questo impegno culturale. Non solo come omaggio alla sua figura e al suo lavoro, ma come strumento concreto per continuare a parlare di temi che restano attuali: la fragilità, la solitudine, l’illusione del guadagno facile, la difficoltà di chiedere aiuto. Il coinvolgimento del CFP Lonati di Brescia si inserisce proprio in questa prospettiva: lavorare insieme ai giovani sul libro, trasformarlo in un’occasione di riflessione, creatività e confronto, utilizzando linguaggi vicini al loro mondo, come la grafica e la comunicazione visiva.
Prevenzione delle dipendenze e possibilità di riscatto
Parlare di dipendenze significa anche ricordare che c’è sempre una seconda possibilità, che le persone non si riducono mai ai loro errori o alle loro fragilità e che la comunità, attraverso l’educazione, il lavoro, la fiducia e le relazioni, può offrire occasioni di riscatto e di ripartenza.
È in questa visione che la cooperazione sociale trova il suo senso più profondo: non solo nella prevenzione delle dipendenze, ma anche nella capacità di accompagnare, sostenere e creare contesti in cui le persone possano riscoprire le proprie risorse. Con questo spirito Fraternità Sistemi sceglie di stare accanto alle nuove generazioni, non con risposte preconfezionate, ma con ascolto, attenzione e strumenti che aiutino a leggere la realtà in modo più consapevole, e con percorsi che possono tener accesa la fiducia nel futuro.