
Il 18 luglio si celebra in tutto il mondo il Nelson Mandela International Day, la giornata istituita dalle Nazioni Unite per ricordare l’eredità del leader sudafricano e promuovere un impegno concreto a favore dei diritti umani, della dignità e dell’inclusione. A Brescia, la ricorrenza è stata l’occasione per aprire uno spazio di confronto pubblico dedicato alle United Nations Nelson Mandela Rules, le Regole minime standard delle Nazioni Unite per il trattamento delle persone detenute.
Promossa dalla Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Brescia, l’iniziativa ha trasformato Largo Formentone in un luogo di incontro tra cittadinanza, istituzioni e realtà del Terzo settore, tra cui Fraternità Sistemi. Installazioni, testi e postazioni di ascolto hanno accompagnato i visitatori in un percorso dedicato ai diritti delle persone che vivono l’esperienza della detenzione o dell’esecuzione penale esterna, con l’obiettivo di favorire una conoscenza più consapevole di una realtà spesso percepita come distante.
Cosa sono le Mandela Rules
Le Mandela Rules, adottate dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2015, costituiscono oggi il principale riferimento internazionale sul trattamento delle persone private della libertà personale. Le loro indicazioni riguardano aspetti concreti della vita negli istituti penitenziari, dall’accesso alle cure sanitarie all’istruzione, dal mantenimento delle relazioni familiari alla preparazione del reinserimento nella società. Alla base vi è un principio semplice: la privazione della libertà rappresenta la pena; la dignità della persona e i suoi diritti fondamentali devono continuare a essere tutelati.
Questo approccio richiama una responsabilità che non appartiene esclusivamente all’amministrazione penitenziaria. Il reinserimento sociale coinvolge le istituzioni, il mondo del volontariato, il sistema cooperativo e l’intera comunità. Occasioni pubbliche come il Mandela Day contribuiscono a costruire consapevolezza, contrastando stereotipi e favorendo un dialogo più aperto sul significato della pena e sulle possibilità di ricostruire percorsi di vita.
“Libere Ristrette”: dare spazio alle parole per costruire relazioni
In questo contesto si inserisce la partecipazione di Fraternità Sistemi, presente al Mandela Day con “Libere Ristrette”, un’installazione che raccoglie parole, riflessioni e testimonianze nate nei laboratori realizzati con donne detenute. L’allestimento ha portato nello spazio pubblico messaggi che normalmente rimangono all’interno degli istituti penitenziari. Attraverso brevi testi e pensieri personali, le visitatrici e i visitatori hanno potuto confrontarsi con esperienze di vita che parlano di responsabilità, relazioni, maternità, speranza e cambiamento. Accanto all’installazione erano presenti anche postazioni audio realizzate con il contributo degli utenti del Centro diurno A Levar l’Ancora, che hanno vissuto in passato l’esperienza della detenzione.
“Libere Ristrette” nasce proprio con questo obiettivo: creare occasioni di incontro tra persone che difficilmente avrebbero modo di ascoltarsi reciprocamente. Rendere visibili queste parole significa contribuire a una riflessione collettiva sul valore della persona, superando una narrazione che identifica chi sta scontando una pena esclusivamente con il reato commesso. Per Fraternità Sistemi il reinserimento sociale è, del resto, un processo che coinvolge l’intera comunità: ogni percorso di inclusione richiede infatti contesti capaci di accogliere, ascoltare e riconoscere la possibilità di un cambiamento.
Un impegno coerente con i principi dell’UN Global Compact
La partecipazione al Mandela Day si inserisce nel percorso che Fraternità Sistemi porta avanti da anni sui temi della responsabilità sociale e dei diritti umani. La cooperativa aderisce, infatti, al Global Compact delle Nazioni Unite, la più ampia iniziativa mondiale dedicata alla sostenibilità d’impresa. Attraverso questa adesione Fraternità Sistemi si impegna a promuovere i principi del Global Compact, che riguardano il rispetto dei diritti umani, i diritti dei lavoratori, la tutela dell’ambiente e la lotta alla corruzione. La presenza al Mandela Day rappresenta, quindi, una naturale espressione di questo percorso. Promuovere la dignità delle persone private della libertà personale significa tradurre in azioni concrete uno dei principi fondanti del Global Compact: riconoscere e sostenere i diritti umani in ogni ambito di attività.
In questa prospettiva, iniziative come “Libere Ristrette” assumono un valore che va oltre il singolo evento. Creano spazi di confronto, favoriscono una cultura della responsabilità condivisa e contribuiscono a costruire comunità più consapevoli, nelle quali il reinserimento sociale non è considerato un tema che riguarda esclusivamente il sistema penitenziario, ma una responsabilità collettiva.