
Un edificio che non è soltanto sede di lavoro, ma luogo di incontro, di scambio e di futuro condiviso. Sabato 27 settembre Fraternità Sistemi ha inaugurato la sua nuova casa in via Nisida 7 a Brescia: 1600 metri quadrati distribuiti su due piani, con cinque sale riunioni attrezzate, una mensa interna, spogliatoi con docce e 65 parcheggi dotati di colonnine di ricarica elettrica. Ogni dettaglio è stato pensato per rendere più semplice e dignitoso il lavoro quotidiano, ma anche per raccontare un modo di fare impresa sociale in cui funzionalità e valori camminano insieme.
Un luogo che parla di comunità
La cerimonia di inaugurazione, in programma alle 11.30, ha visto la partecipazione di istituzioni civili, religiose e rappresentanti del territorio, a conferma di quanto questo passaggio non sia un fatto interno alla cooperativa, ma un evento che riguarda l’intera città. Sono intervenuti il Vicario Generale Mons. Gaetano Fontana, l’onorevole Cristina Almici, l’assessore regionale alla Formazione, Istruzione e Lavoro Simona Tironi, l’assessora del Comune di Brescia a Politiche educative, Pari Opportunità e Politiche giovanili Anna Frattini, il presidente di Confcooperative Brescia Marco Menni e la presidente di Federsolidarietà Lombardia Valeria Negrini.
Dalle loro parole è emerso un filo comune: Fraternità Sistemi è riconosciuta come un punto di riferimento capace di trasformare la cooperazione in valore per la collettività. Anna Frattini ha evidenziato la forza dei percorsi di reinserimento per le donne vittime di violenza e la scelta di radicare la nuova sede in un quartiere che l’amministrazione comunale ha voluto rendere simbolo di innovazione educativa, con la realizzazione della “scuola del futuro”. Simona Tironi ha sottolineato il ruolo della cooperativa nei tavoli regionali dedicati a Neet, disabilità e formazione, riconoscendole un contributo concreto nel costruire risposte innovative. Cristina Almici ha annunciato l’intenzione di portare a Roma l’esperienza dei progetti di inserimento lavorativo per le donne vittime di violenza, come esempio da diffondere a livello nazionale.
Non è mancato lo sguardo del mondo cooperativo: Valeria Negrini, presidente di Federsolidarietà Lombardia, ha richiamato l’attenzione sul valore delle politiche di welfare dedicate ai 235 dipendenti, mentre Marco Menni ha ricordato le origini di Fraternità Sistemi nel movimento di Fraternità e la scelta pionieristica di legare inserimenti lavorativi e gestione dei tributi, oggi diventata un modello di successo.
La lettera del Ministro Alessandra Locatelli
Fraternità Sistemi ha ricevuto il plauso del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha inviato una lettera di cui riportiamo il contenuto.
“Saluto con cordialità il Presidente Andrea Zenoni, tutti i lavoratori, i volontari, le famiglie e le persone coinvolte in questo progetto, che da oltre vent’anni rappresenta un modello concreto di responsabilità sociale e inclusione lavorativa.
Il lavoro è un diritto fondamentale e un pilastro di dignità e autonomia: offrire opportunità alle persone con disabilità e fragilità sociali significa costruire comunità più giuste e coese. La nuova sede non è solo un luogo fisico, ma il simbolo di un impegno quotidiano che restituisce speranza e partecipazione attiva alla vita economica e sociale.
A tutti Voi rivolgo un augurio sincero affinché questo nuovo traguardo possa tradursi in ulteriori occasioni di crescita e di valorizzazione dei talenti di ciascuno”.
Innovazione, inclusione e futuro condiviso
Il presidente Andrea Zenoni ha ricordato come la nuova sede non sia un punto di arrivo, ma un passaggio che guarda avanti: un nodo che tiene insieme lavoro, dignità e comunità. Questa nuova casa ha già mostrato la sua anima sociale: il progetto di digitalizzazione degli archivi, avviato in vista del trasferimento nella nuova sede e con l’obiettivo di favorire anche la sostenibilità ambientale, ha coinvolto persone provenienti da percorsi di fragilità. Un segno tangibile di come innovazione e inclusione possano camminare insieme, trasformando una necessità organizzativa in un’opportunità di reinserimento e crescita.
L’inaugurazione ha così assunto il significato di un abbraccio reciproco tra cooperativa e città: Fraternità Sistemi restituisce al territorio uno spazio che non è solo funzionale, ma simbolico, e la comunità civile e istituzionale riconosce il valore di un cammino iniziato oltre vent’anni fa. Una sede nuova, dunque, che racchiude in sé la capacità di generare lavoro qualificato, percorsi di inclusione e opportunità condivise.
Guardando avanti, Fraternità Sistemi continuerà a intrecciare radici e prospettive, con la convinzione che costruire comunità significhi rafforzare i legami, aprire spazi di possibilità e creare condizioni di equità e benessere per tutti. Una casa di lavoro e di futuro, che appartiene alla cooperativa ma parla all’intera città
La gallery
Di seguito, alcuni momenti dell’inaugurazione.