
Negli ultimi anni, attorno alla giornata dedicata alle donne si sono innescate dinamiche commerciali che hanno un po’ offuscato il significato originario di questa ricorrenza, tanto che puntualmente, c’è chi si chiede se questa giornata abbia ancora senso. In realtà, non si porrebbe alcun dubbio sull’importanza di questa giornata se si ricordasse che l’8 marzo non è esattamente la Festa della Donna, ma la Giornata internazionale dei diritti delle donne.
Usare la dicitura corretta permette di evidenziare il vero obiettivo di questa Giornata, ovvero quello di mettere al centro dell’attenzione pubblica grandi temi, quali quello dell’emancipazione delle donne, dell’uguaglianza di genere, della lotta alle discriminazioni, della violenza contro le donne.
Giornata internazionale dei diritti delle donne, una ricorrenza sempre attuale
Perché l’8 marzo? Nella narrazione comune, questa data ricorderebbe la morte di centinaia di operaie che sarebbe avvenuta, in quel giorno dell’anno 1908, nel rogo di una fabbrica di camicie Cotton o Cottons di New York. In realtà, quell’episodio non è mai accaduto né esisteva una fabbrica con quel nome. Ciò non significa che non ci fossero problemi importanti per la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori: una tragedia simile, purtroppo, era avvenuta il 25 marzo del 1911, nella fabbrica Triangle di New York, dove persero la vita 146 lavoratori, 123 donne e 23 uomini.
In realtà, il primo “Women’s Day” fu celebrato il 23 febbraio del 1909 negli Stati Uniti, in favore del diritto di voto femminile. Proprio la partecipazione politica delle donne, fino ad allora escluse da ogni decisione, era stata all’origine dei movimenti nati agli inizi del XX secolo nel mondo anglosassone, che portarono ad individuare una Giornata per le donne. Il tema della partecipazione alla vita democratica si intrecciò ben presto con le rivendicazioni rispetto alle condizioni di lavoro cui erano costrette le donne, in quanto lavoratrici più vulnerabili. Sempre a New York, nel 1909, il 22 novembre incominciò, ad esempio, un grande sciopero dei lavoratori dell’industria tessile, tra cui 20.000 donne.
Lo sciopero durò fino al 15 febbraio 1910, ed il 27 febbraio fu celebrato il Woman’s Day. Dinamiche molto simili si registrarono anche in Europa, dove in molti Paesi si iniziò a dedicare la giornata della donna in occasione dell’8 marzo. Molte conquiste furono raggiunte, ma la strada dell’uguaglianza e dell’emancipazione era ancora lunga tanto che le Nazioni Unite decisero di definire il 1972 Anno Internazionale delle Donne, mentre il 15 dicembre 1975 e fu proclamato il “Decennio delle Nazioni Unite per le donne: equità, sviluppo e pace”.
Infine, il 16 dicembre 1977, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite propose l’istituzione di una «Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale», che ogni Stato avrebbe potuto indicare in base alle proprie tradizioni.
Un gesto simbolico, certo, ma importantissimo, perché l’Assemblea, massimo organo di espressione degli Stati, riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare l’appoggio a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro Paese. Iniziò così la storia della Giornata internazionale dei diritti delle donne, che molti Paesi, tra cui l’Italia, fissarono all’8 marzo, in continuità con i Women’s Day dei primi anni del secolo. Sotto questa luce, è evidente come l’8 marzo sia una data estremamente importante non
solo per ogni donna, ma anche per tutta la società.
L’8 marzo in Fraternità Sistemi
Per la nostra cooperativa sociale, questa è una giornata speciale, nella misura in cui consente di riflettere e ricordare l’iter faticoso che le donne hanno dovuto affrontare nel corso dei secoli per poter affermare il proprio valore, la propria dignità e per poter superare le discriminazioni che da sempre hanno ostacolato il loro cammino.
In questo senso, l’8 marzo non è “solo” una festa, ma è soprattutto l’occasione per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche conseguite da parte delle donne, tenendo ben presente come esse siano ancora oggi oggetto di discriminazioni in tante parti del mondo.
D’altra parte, però, questi concetti sarebbero solo retorici se restassero confinati all’8 marzo. Per noi, le donne sono la forza motrice dell’intera società ed anche della nostra cooperativa, che vede nelle donne un “motore” capace di dare un contributo umano, oltre che professionale ad ogni attività.
Per questo, ci piace andare oltre l’8 marzo e tener sempre presente le grandi sfide da superare per abbattere le ineguaglianze di genere e creare una società più equa. Nel nostro piccolo, quello che possiamo fare è valorizzare le nostre donne, riconoscendone il merito, abbattendo disparità di trattamento e cercando di utilizzare gli strumenti a nostra disposizione per poter venire incontro agli specifici bisogni.