
Nel mercato del lavoro italiano, la parità di genere resta una sfida aperta. Nonostante un lento aumento dell’occupazione femminile, le donne sono ancora sottorappresentate nei ruoli apicali, e spesso sovrarappresentate in mansioni meno valorizzate o a minor riconoscimento. Un fenomeno che limita la presenza femminile nei luoghi dove si prendono decisioni.
Fraternità Sistemi si distingue in questo contesto per una composizione del personale e un’organizzazione interna che superano, nei fatti, questa tendenza. Secondo il bilancio 2024, su 235 lavoratori complessivi, ben 148 sono donne. Ora, la percentuale è ulteriormente incrementata e si attesta a circa il 65% di donne rispetto al 35% di uomini con una tendenza ormai consolidata in una costante crescita. Un dato che da solo evidenzia un’attenzione strutturale alla parità e che, viste le percentuali, va ben oltre questa, ma che acquista ancora più valore se si considera che il 48% delle figure apicali all’interno della cooperativa è composto da donne.
Anche a livello di retribuzione salariale non vi è alcuna forma di minore riconoscimento dei ruoli e competenze rispetto agli uomini, anzi. Non si tratta di una condizione straordinaria, ma del risultato di una gestione coerente, che mette al centro merito, competenze e pari condizioni di accesso ai percorsi di crescita. L’approccio adottato da Fraternità Sistemi dimostra che costruire un ambiente in cui le differenze di genere non pesano sulle opportunità di carriera è possibile, a patto che vi sia un impegno reale e costante, radicato nella struttura stessa dell’organizzazione.
Un’organizzazione inclusiva ed equa: arriva la Certificazione per la parità di genere
Nel corso del tempo, Fraternità Sistemi ha definito un modello organizzativo orientato all’equità, dove la rappresentanza non è un obiettivo da inseguire, ma un riflesso naturale di dinamiche interne non discriminatorie.
La governance è improntata alla partecipazione, con processi decisionali inclusivi e trasparenti, ed un impegno attivo nell’ascolto e coinvolgimento degli stakeholder interni. L’attenzione alla parità riguarda non solo il genere, ma anche la dimensione generazionale e la valorizzazione di percorsi individuali diversi: l’età media è di 44 anni, con 59 dipendenti sotto i 35 anni e 82 sopra i 50, a testimonianza di un equilibrio tra esperienza e innovazione. La percentuale di assunzioni di persone al di sotto dei 35 anni rappresenta la maggior parte dei nuovi ingessi di personale.
Tutto questo ha portato Fraternità Sistemi ad ottenere a maggio 2025 la Certificazione per la parità di genere, un riconoscimento che valuta non solo i numeri, ma anche la qualità delle politiche adottate, la trasparenza dei processi e gli strumenti concreti messi a disposizione delle persone.
La Certificazione della parità di genere, infatti, è un riconoscimento che attesta l’impegno di un’azienda nel promuovere l’uguaglianza di genere all’interno del proprio ambiente lavorativo, attraverso politiche, pratiche e sistemi di gestione specifici. Si basa su standard definiti dalla normativa italiana (UNI/PdR 125/2022) e valuta sei aree chiave: cultura aziendale, governance, processi inerenti alle risorse umane, equità salariale, conciliazione vita-lavoro, e prevenzione delle discriminazioni.
L’aver ottenuto questa certificazione (che ha comportato un lungo processo di analisi e verifiche da parte di Enti ufficiali preposti) non è solo una formale attestazione, che permette di presentarsi nell’ambito del nostro settore lavorativo con alcuni vantaggi a livello commerciale, ma il frutto di una prassi che negli ultimi anni si è notevolmente consolidata.
Misure di conciliazione e riduzione degli squilibri familiari
Uno degli ambiti in cui le disuguaglianze di genere si manifestano più chiaramente è quello della gestione del tempo. In Italia, le donne – soprattutto nella fascia tra i 25 e i 44 anni – continuano a sostenere gran parte del carico del lavoro familiare, con un impatto diretto sulle scelte professionali.
Fraternità Sistemi interviene su questo piano con politiche di conciliazione solide: 46 dipendenti usufruiscono di contratti part-time, scelti non come soluzione di ripiego ma come strumento di bilanciamento tra vita lavorativa e personale. Questo tipo di misure contribuisce, nel medio periodo, a ridurre l’indice di asimmetria del lavoro familiare e a migliorare la qualità della vita, sia per i lavoratori che per le loro famiglie.
La forte presenza femminile, anche nei ruoli di responsabilità, non è, dunque, un risultato casuale, ma il frutto di una cultura organizzativa che punta a rimuove le disparità piuttosto che aggirarle, e a premiare il merito.