
Ci sono diverse strade per raggiungere un obiettivo: la scelta di quale intraprendere dipende dai valori a cui ciascuno decide di dare la priorità e dagli obiettivi che si vogliono raggiungere. Questo vale nella vita di ogni giorno ma anche nei momenti di decisioni importanti quale, ad ad esempio, l’avvio un progetto lavorativo.
Anche nel caso di Fraternità Sistemi, la scelta di adottare la forma della cooperativa sociale di tipo B è stata una conseguenza quasi naturale dei valori, della sua vision e della sua mission.
Perché? Per comprenderlo meglio, è utile ricordare cosa significa esattamente essere una cooperativa sociale, quali sono le differenze rispetto ad altre forme di società e di cosa si occupano le cooperative sociali di tipo B.
Cos’è una cooperativa e quali sono le differenze rispetto alle società profit
Il settore delle cooperative trova già un suo primo ed importante riconoscimento nella Costituzione che, all’articolo 45, recita: “La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità”.
In questo articolo della Carta Costituzionale sono delineate alcune delle principali caratteristiche delle cooperative.
La prima è la mutualità (da mutuum = dare in cambio), ovvero una forma di aiuto scambievole. Sempre restando nell’ambito della normativa, il Codice Civile descrive l’attività mutualistica come lo scambio di prestazioni tra i soci cooperatori e la cooperativa stessa, la cui natura e il cui contenuto variano a seconda della tipologia.
Con la mutualità si delinea anche una delle principali differenze rispetto, ad esempio, alle società di capitali, perché il socio di una cooperativa instaura un rapporto associativo dove la finalità primaria non è il lucro (ovvero massimizzare il rendimento del capitale investito nella società) ma la possibilità di ricevere condizioni migliori di quelle praticate dal mercato, nel momento in cui realizza uno scambio con la stessa cooperativa.
Seconda caratteristica è la democraticità. Rispetto ad altre realtà, infatti, nelle cooperative non c’è una distinzione tra titolare e dipendente, ma tutti i soci hanno pari diritti e lo stesso peso, tanto che nell’ambito delle decisioni ogni socio ha diritto a un voto (principio “una testa, un voto”).
Le cooperative si configurano quindi come realtà in cui tutti i soci condividono valori ed obiettivi e si riuniscono volontariamente per realizzare le proprie aspirazioni attraverso una società di proprietà comune, controllata democraticamente.
A completare il quadro delle caratteristiche delle cooperative ci sono anche i Princìpi delineati nella Dichiarazione di identità cooperativa, approvata dal XXXI Congresso dell’Alleanza Cooperativa Internazionale di Manchester del 1995, su cui ogni impresa cooperativa basa i suoi valori:
– adesione libera e volontaria;
– controllo democratico da parte dei soci;
– partecipazione economica dei soci;
– autonomia e indipendenza;
– educazione, formazione e informazione;
– cooperazione tra cooperative;
– interesse verso le comunità.
Cooperative sociali di tipo B: cosa sono e come funzionano
Partendo dai princìpi comuni, il grande mondo della cooperazione si articola poi in varie forme di cooperative. Tra queste, ci sono quelle sociali, introdotte e regolate dalla legge 381/1991: sono forme particolari di società cooperativa finalizzate nel perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini.
A loro volta, le Cooperative Sociali si dividono in due tipologie:
– di tipo A: l’obiettivo è realizzare servizi sociali, sociosanitari ed educativi, d’istruzione e formazione professionale, formazione extrascolastica, inserimento lavorativo;
– di tipo B: si occupano di attività diverse – agricole, industriali, commerciali o di servizi – finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Peculiarità delle cooperative sociali di tipo B, in base alla Legge 381/91, riguarda proprio i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni. In deroga alla disciplina in materia di contratti, gli enti pubblici possono stipulare convenzioni con le cooperative sociali di tipo B per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi, entro determinati importi.
In questo quadro normativo è nata Fraternità Sistemi, l’11 febbraio 2003, proprio per dare risposta a una necessità di inserimento di persone svantaggiate ma con buone o ottime competenze che, se impiegate in lavori più manuali, non avrebbero sfruttato a pieno le loro capacità. Infatti prima della nascita di Fraternità Sistemi le cooperative proponevano esclusivamente posti di lavoro in ambito quasi esclusivamente manuale e non di concetto come invece c’è stato con l’avvio del progetto di gestione e riscossione dei tributi di Fraternità Sistemi.
Qual è il valore aggiunto delle cooperative sociali?
La risposta è nel cuore del no-profit. Fraternità Sistemi, come cooperativa sociale, non ha l’obiettivo di massimizzare i profitti, ma di massimizzare l’impatto sociale. Il valore aggiunto risiede nella dedizione a concretizzare la propria vision, ponendo al primo posto le persone e la creazione di un tessuto sociale più inclusivo per tutti.
L’impatto sociale dei servizi resi alla comunità si può quantificare per quanto riguarda la parte più strettamente operativa: supportare i Comuni nel garantire equità nell’ambito dei servizi tributari significa dar loro la possibilità di avere risorse utili per i servizi pubblici ed il bene della collettività.
Più difficilmente quantificabile è il valore creato dagli inserimenti lavorativi per persone che, altrimenti, faticherebbero a trovare opportunità di lavoro nel mercato attuale.
Uno studio scientifico proprio sull’impatto sociale delle cooperative sociali di tipo B, già qualche anno fa evidenziava che “l’ambiente di lavoro che caratterizza le cooperative facenti parte della ricerca sia un ambiente positivo, caratterizzato da un clima in cui si riscontra una reciproca collaborazione tra lavoratori, l’amicizia e il riconoscimento della professionalità” di tutti i lavoratori.
Questo è ciò che fa Fraternità Sistemi ogni giorno, da più di vent’anni: è nella nostra natura di cooperativa sociale di tipo B, ma è anche la nostra vocazione.