
La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ci ricorda che il numero dei femminicidi e delle violenze sulle donne continua a essere drammaticamente inaccettabile. Una società che voglia dirsi giusta non può limitarsi a condannare questi episodi, ma deve riconoscere che nascono da un substrato culturale che per troppo tempo ha alimentato stereotipi, squilibri di potere e discriminazioni di genere. Contrastare la violenza significa cambiare questa cultura, promuovendo parità, rispetto e opportunità.
Fraternità Sistemi è impegnata da sempre in questa direzione. Il primo passo è quello di costruire al proprio interno una comunità in cui le persone siano riconosciute nella loro dignità, senza distinzioni né discriminazioni, e in cui donne e uomini possano accedere alle stesse opportunità. A fianco di questo impegno valoriale, l’organizzazione porta avanti progetti concreti, che impattano anche sul territorio, per favorire l’accoglienza ed il reinserimento di donne vittime di violenza.
Donne ristrette: teatro, ascolto e percorsi di rinascita
Il carcere è un luogo che interrompe e ridisegna i legami, e questo impatto è ancora più forte per le donne, soprattutto per chi porta con sé vissuti di violenza, relazioni manipolatorie o la sofferenza del distacco dai figli. Da questa consapevolezza nasce Fragili Legami, laboratorio di teatro sociale avviato nel 2011 dall’Università Cattolica, da cui, negli anni, sono scaturite diverse progettualità oggi coordinate e attuate da Fraternità Sistemi, sviluppatesi come naturale evoluzione degli stimoli e delle esigenze emerse nello spazio scenico. Nato come spazio creativo “altro” rispetto alle rigidità dell’istituzione, il laboratorio è diventato un punto di ascolto capace di far emergere bisogni profondi: genitorialità, relazioni, affetti, rielaborazione del trauma.
Oggi il progetto il progetto integra una specifica proposta educativa che affianca al laboratorio teatrale incontri di gruppo sulla violenza di genere, percorsi individuali di sostegno all’autonomia per le donne e uno sportello attivo in collaborazione con i centri antiviolenza del territorio. Attraverso colloqui conoscitivi, un’operatrice sostiene ciascuna donna nel racconto della propria storia e nell’individuazione del percorso più adeguato: rafforzamento del ruolo genitoriale, ricostruzione del rapporto con i figli o rielaborazione di relazioni complesse o violente con partner o familiari. Se la donna lo desidera, può essere coinvolta un’operatrice del centro antiviolenza per attivare un percorso di supporto dedicato.
Tutte le donne presenti nell’istituto hanno accesso allo sportello: ogni anno circa 40–50 intraprendono un percorso di sostegno alla genitorialità o di rilettura e rielaborazione di relazioni difficili o violente. Ad oggi, cinque donne sono state anche accolte in uno dei due centri antiviolenza della città (Casa delle Donne e Butterfly). L’accompagnamento prosegue anche all’esterno dell’istituto, garantendo continuità nei momenti cruciali del percorso personale.
Accanto a Fragili Legami, per le donne ristrette Fraternità Sistemi sta avviando la selezione di cinque donne — tra detenute e donne vittime di violenza — che verranno formate come sarte, per dare vita a una sartoria sociale basata sul riuso, con l’obiettivo di offrire competenze, autonomia e un futuro professionale.
Protezione, autonomia e comunità: i progetti fuori dal carcere
L’impegno di Fraternità Sistemi prosegue anche all’esterno degli istituti di pena, affiancando le realtà che ogni giorno sostengono donne vittime di violenza e i loro figli. In questo contesto si colloca la collaborazione con Fondazione Castello di Padernello, per la realizzazione di una casa protetta per le donne vittime di violenza, che qui possono trovare un tetto sicuro ma anche la possibilità di avere un’occupazione,
Negli ultimi mesi è stata inoltre effettuata una donazione all’associazione San Vincenzo, a supporto delle attività rivolte a uomini e donne senza dimora, nella consapevolezza che la strada rappresenta un luogo in cui sia accentua la vulnerabilità delle donne. Infine, Fraternità Sistemi ha deciso di destinare Il ricavato della lotteria di Natale 2025 a Butterfly 2025– Centro Antiviolenza e Casa Rifugio, in particolare alla struttura d’emergenza “Il Bozzolo”, per sostenere percorsi di empowerment femminile e interventi dedicati a bambine e bambini vittime di violenza assistita.