
Educazione: una parola chiave per lo sviluppo equo e sostenibile. Lo ricorda la UNESCO, organismo delle Nazioni Unite, che per il 24 gennaio ha istituito la Giornata internazionale dell’educazione. Questa ricorrenza, da poco trascorsa, offre l’occasione per riflettere sul ruolo della formazione come strumento fondamentale di crescita individuale e collettiva, capace di incidere sulla qualità del lavoro, dei servizi e delle politiche sociali.
Nel mondo della cooperazione sociale, la formazione assume un valore ancora più strategico: investire sulle competenze significa garantire professionalità, continuità e capacità di risposta ai bisogni complessi dei territori. In coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e con l’impegno come partner del UN Global Compact, Fraternità Sistemi considera la formazione una vera e propria azione, non un semplice supporto alle attività operative.
I numeri della formazione: dal 2025 al salto di qualità del 2026
Nel corso del 2025, Fraternità Sistemi ha realizzato circa 2.300 ore di formazione, sostenendo la formazione e l’aggiornamento continuo di tutti i lavoratori e le lavoratrici della cooperativa, impegnati nella gestione dei servizi tributari. Sono stati proposti percorsi mirati, costruiti a partire dai bisogni reali dei servizi, che hanno rafforzato competenze tecniche, organizzative e relazionali, indispensabili per operare in contesti complessi e in costante evoluzione.
Il 2026 segnerà un cambio di passo significativo. Grazie al finanziamento del Fondo Nuove Competenze, il monte ore formativo previsto salirà a circa 34.000 ore, configurando un investimento strutturale sul capitale umano. Un incremento che non risponde solo a un’esigenza quantitativa, ma a una visione di lungo periodo: costruire competenze solide per affrontare le nuove fragilità sociali, innovare i modelli di intervento e rafforzare l’impatto dei progetti sul territorio.
Formazione e affiancamento agli enti locali
La formazione continua rappresenta un elemento centrale anche nel rapporto con gli enti locali. L’affiancamento a comuni, servizi sociali e amministrazioni pubbliche richiede oggi competenze sempre più specialistiche, capacità progettuale, conoscenza normativa e abilità di lavoro in rete. Investire nella formazione significa garantire affidabilità, qualità e continuità nei servizi, tutelando sia i lavoratori sia le istituzioni che scelgono di affidarsi alla cooperazione sociale.
In questo senso, la formazione diventa uno strumento di responsabilità condivisa, che contribuisce a rafforzare la qualità delle politiche sociali territoriali e la capacità delle comunità di rispondere a bisogni complessi e in continua trasformazione.
Competenze come valore per lo sviluppo sostenibile
In linea con i principi promossi dalle Nazioni Unite, la formazione continua è una leva essenziale per uno sviluppo sostenibile, capace di coniugare inclusione sociale, lavoro dignitoso e coesione territoriale. Il passaggio dalle 2.300 ore del 2025 alle 34.000 ore previste per il 2026 racconta una scelta chiara: mettere le competenze al centro, investendo sulle persone per rafforzare la professionalità dei servizi e garantire un affiancamento sempre più qualificato agli enti locali.