
Sin dalla sua nascita, la nostra cooperativa ha sempre cercato di contribuire al miglioramento del territorio, attraverso la dignità lavorativa, il valore della legalità e dell’uguaglianza. Tuttavia, portare dei benefici alla collettività significa anche intervenire concretamente quando qualcuno ha bisogno di un aiuto immediato e contingente.
Negli anni bui della crisi economica e finanziaria globale, lo abbiamo potuto constatare molto bene. Dopo la grande crisi dei mutui subprime del 2008 partita dagli Stati Uniti, quella del 2012-2013 ha colpito duramente anche il nostro territorio, Brescia, la Lombardia e, in generale, l’intero Paese. La contrazione dell’economia globale ha messo a dura prova le aziende, con conseguente aumento della disoccupazione e del disagio sociale, che hanno generato un clima generale di sfiducia. Da quella esperienza è nato il Fondo Famiglie, che la nostra cooperativa ha istituito per tendere la mano a chi è in difficoltà.
Fondo Famiglie: dalla nascita ai nostri giorni
La costituzione del Fondo Famiglie nasce da alcune esperienze di sostegno familiare realizzate negli ultimi anni dalla Fondazione don Mario Pasini, monsignor Renato Monolo e senatore Franco Salvi nel tentativo di contrastare gli effetti negativi della crisi economica italiana, sostenendo situazioni familiari e personali di disagio economico e sociale.
Nato per rispondere ad un’emergenza, il Fondo Famiglie ha permesso di intervenire per contribuire all’operato di associazioni di volontariato e parrocchie bresciane attive nel sostegno generico alle famiglie per i bisogni quotidiani legati al vitto, all’alloggio, alla salute, al mantenimento e allo studio dei figli o, in altri casi, contribuendo all’inserimento lavorativo di un componente della famiglia, coprendo per un periodo parte del costo aziendale.
Tali interventi se pur orientati al sostegno immediato, o nel tentativo di garantire un sostegno più a lungo termine, sono però da considerarsi emergenziali o ‘tampone’ e solitamente finiscono per ripetersi nel tempo. A fronte di bisogni emergenti e sempre nuovi, si è deciso quindi di fare un passo ulteriore, per cercare di essere più incisivi rispetto alla situazione delle famiglie.
Il Fondo Famiglie si è quindi evoluto in un’operatività orientata ad operare in modo significativo e continuativo nel sostegno alle famiglie, in particolare intervenendo nelle situazioni di estremo disagio. L’approccio è globale: si considera, infatti, il benessere della famiglia in un’ ottica a lungo termine e non solo volta alla risoluzione del mero bisogno emergenziale.
In questo impegno, Fraternità Sistemi è supportata da Fondazione Oltre, che, in questi anni, ci ha permesso di aiutare numerose famiglie in situazione economica o lavorativa precaria, non solo interne, ma anche esterne alla cooperativa.
Fondo Famiglie: il supporto di Fraternità Sistemi a chi è in difficoltà
Sono tanti gli aiuti forniti dalla nostra cooperativa attraverso il Fondo Famiglie. Grazie a questa iniziativa, abbiamo potuto supportare le famiglie in difficoltà ad affrontare il pagamento di rette scolastiche, spese dentistiche, bollette, spese mediche, affitti, ma anche percorsi di cura. Si tratta di interventi concreti che permettono alle persone di superare momenti di difficoltà, per proseguire il proprio cammino con più serenità.
Il punto di partenza è l’analisi di situazioni problematiche da parte di un comitato che valuta e approva le richieste di sostegno attingendo dal plafond creato dalle donazioni di Fraternità Sistemi e Fondazione Oltre.
Il Fondo può erogare contributi per famiglie in situazioni di emergenza, anche finalizzati a risolvere problematiche rilevanti e strutturali del nucleo familiare, che ne influenzano in negativo la vita quotidiana e la speranza per il futuro.
I beneficiari sono famiglie, italiane o straniere, numerose o mononucleari, che si trovino in situazione di grave disagio economico e sociale o vulnerabilità personale nei casi in cui uno o più componenti della famiglia viva una condizione di estrema fragilità con ricadute anche sul benessere dell’intera famiglia (tossicodipendenza, disagio psichiatrico, malattia)
I sostegni possono essere:
- diretti: contributo economico che si configura come intervento erogabile in forma una tantum, per ogni nucleo familiare, e prevede l’erogazione di un contributo individualizzato di taglio medio grande, dopo un’ attenta valutazione in sede consiliare della singola situazione di disagio familiare;
- diritto alla casa: azioni di sostegno che prevedono una forma di contrattazione più complessa e prevedono l’eliminazione o riduzione dell’incidenza di fattori negativi garantendo il diritto all’abitazione e il benessere sociale (rinegoziazione del debito utenze e canone affitto, accordi con privati e enti per la riduzione del canone o mutuo, conto pigione);
- al lavoro: azioni volte all’inserimento lavorativo di un componente della famiglia per offrire una fonte di sostentamento per un periodo medio-lungo, favorendo l’assunzione a tempo determinato e coprendo per un periodo massimo di 12 mesi parte del costo aziendale, garantendo anche l’impegno della struttura ospitante (cooperativa, azienda, associazione) per le persone che si desidera far assumere.
L’obiettivo è di garantire la qualità di vita contrastando lo scivolamento verso condizioni di povertà contribuendo al mantenimento dell’autonomia abitativa limitando fragilità sociale e emarginazione.
Inoltre, andando oltre la logica dell’emergenza, si cerca in questo modo di offrire una fonte di sostentamento che viene dal lavoro e costituire un trampolino di lancio per una futura stabilizzazione, nell’ottica di garantire la dignità attraverso l’occupazione.