
Il 2024 si è aperto con importanti novità sul fronte della normativa fiscale. Dopo aver visto cosa cambia con la riforma dello Statuto dei diritti dei contribuenti, proseguiamo l’approfondimento della riforma dedicando un focus alla riforma dell’istituto dell’adesione, che è lo strumento che permette, in contraddittorio, di giungere ad una definizione concordata della pretesa fiscale.
La riforma dell’istituto dell’adesione: cosa cambia
Il 22 febbraio 2024 sono entrate in vigore le disposizioni contenute nel Decreto Legislativo n. 13 del 13.02.2024, che ha modificato il Decreto Legislativo n. 218 del 1997 in materia di accertamento con adesione.
Tali modifiche si incardinano nel processo di riforma dello Statuto del Contribuente e sono volte, anche in questo caso, a garantire maggiore tutela al contribuente nei rapporti con l’amministrazione finanziaria durante il procedimento accertativo.
Le disposizioni si applicano agli atti emessi dopo il 30 aprile 2024.
Cosa cambia con la riforma? A fronte dell’introduzione dello schema di atto nell’ambito dell’attivazione del contraddittorio preventivo informato, viene prevista la possibilità di presentare istanza di adesione allo stesso, entro 30 giorni dal ricevimento dello stesso, in luogo delle osservazioni.
Qualora a seguito del contraddittorio venga emesso l’avviso di accertamento, senza che il contribuente abbia presentato istanza di adesione nella fase precedente, è facoltà del contribuente presentare istanza di adesione entro 15 giorni dalla notifica dell’avviso. In questo caso i termini per l’impugnazione sono sospesi per 30 giorni, anziché dei 90 normalmente previsti.
Fraternità Sistemi con gli enti locali per applicare le novità normative in ambito tributario
Ogni evoluzione normativa porta con sé dei cambiamenti in ambito applicativo, in quanto risulta necessario adeguare le procedure e la documentazione in utilizzo, in modo che siano conformi alle disposizioni legislative.
Anche in occasione della Riforma dello Statuto dei diritti del contribuente e dell’istituto dell’adesione si è reso necessario ottemperare a tali passaggi, dal momento che gli enti locali si trovano a dover predisporre e adeguare non solo la modulistica e le procedure volte al recupero, ma anche gli strumenti di regolamentazione delle entrate che dovranno essere aggiornati recependo le novità normative.
Tali passaggi richiedono un’approfondita conoscenza della materia, dal momento che il processo di recupero risulta ancor più complesso e la gestione ne richiede un’elevata professionalità.
Per questo, anche in questa occasione, Fraternità Sistemi, forte di oltre 20 anni di esperienza, affianca i Comuni fornendo loro il supporto necessario per l’applicazione delle più recenti disposizioni normativa, mettendo a disposizione la professionalità dei propri dipendenti e collaboratori. La sinergia che si instaura tra Fraternità Sistemi e gli enti locali permette di creare valore per la collettività, attraverso il recupero di risorse da impiegare per il finanziamento dei servizi pubblici, con modalità volte a ridurre la conflittualità tra enti locali e cittadini.