
Fare comunità significa impegnarsi concretamente per creare le condizioni necessarie alla crescita e al benessere della collettività, mettendo in campo le proprie competenze per rispondere ai bisogni emergenti.
La nostra cooperativa sociale lo fa sin dalla sua nascita, attraverso inserimenti lavorativi negli enti locali, per fornire professionalità nell’ambito dei servizi tributari, creando valore per la collettività, come dimostrano le testimonianze dei Comuni, e per i singoli.
Considerando la missione sociale come una priorità, nel 2022 Fraternità Sistemi ha anche aderito ad un bel progetto, nato nell’ambito del quartiere Primo Maggio a Brescia, che ospita la nostra sede. Si tratta di un progetto di welfare cittadino innovativo che sta dando risultati importanti.
Pubblico, privato e terzo settore insieme per la comunità: così è nato il Polo Primo Maggio
Sviluppare esperienze innovative per un welfare generativo che riconosca le competenze dei cittadini e valorizzi le reti di cittadinanza impegnati da sempre a costruire un sistema di inclusione e resilienza: con questo obiettivo, nel 2022 è nato il Polo Primo Maggio.
Il quartiere si trova nella periferia ovest di Brescia. Nato nei primi anni ‘20 del ‘900 dall’insediamento delle prime case bifamigliari costruite dall’Istituto per le Case Popolari per operai e impiegati degli stabilimenti vicini (Togni, Tempini, Caffaro, Omb), inizialmente era stato denominato “XXI aprile”, giornata della “festa del lavoro” durante il Ventennio, mentre nel 1946 è stato ribattezzato 1° Maggio.
A partire dagli anni ’70 il quartiere è cresciuto: oggi conta oltre 2500 abitanti. Per affrontare le sfide di una società in costante trasformazione, pubblico, aziende private e terzo settore si sono unite per promuovere un nuovo genere di welfare territoriale.
La ragione è sintetizzata in una bella frase di Martin Luther King: “Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”.
Forti di questa consapevolezza, è nato il patto triennale in cui è inserita anche la nostra cooperativa insieme a Comune di Brescia, Omb Saleri Spa, Parrocchia San Benedetto Abate, Centro Diurno Rose, Associazione Facciamo Centro (Cooperativa Nuvola nel Sacco, Cooperativa il Gabbiano e Cooperativa Agoghè) Associazione Balconi Azzurri, Cooperativa la Rondine, Consiglio di Quartiere Primo Maggio, Cisom – Ordine di Malta, Associazione Mamma e papà separati Italia Odv.
Di fatto, l’obiettivo condiviso anche da Fraternità Sistemi è quello di abbandonare l’approccio meramente assistenzialista per passare invece a interventi concreti per un’inclusione attiva delle persone.
Per tutti, il punto di arrivo è sviluppare progetti per e con il territorio, rispondendo alle esigenze che emergenti. Il patto di Comunità è, quindi, il risultato della sinergia e del lavoro fatto insieme condividendo l’obiettivo di creare una comunità in grado di generare opportunità e alternative per i propri cittadini e di sviluppare fiducia e motivazione.
Polo Primo Maggio: cosa abbiamo fatto
Dopo un’analisi approfondita della realtà del quartiere, tutti insieme ci siamo dedicati a co-progettare e definire un programma triennale. Dalle esigenze del quartiere si è passati alla proposta attiva, con attività dedicate a coinvolgere le fasce più vulnerabili e a creare un ecosistema virtuoso, capace di intervenire rispetto alle fragilità e valorizzare le risorse presenti nel quartiere.
In particolare, sono stati realizzati un laboratorio di cucito e rammendo, corsi di alfabetizzazione digitale per anziani e stranieri, la partecipazione e promozione di eventi culturali.
Per i minori, è stata data particolare attenzione a favorire inclusione e partecipazione attraverso lo sport, visto come un aggregatore nonché strumento per promuovere valori e sani principi. Si è lavorato, ad esempio, per creare una squadra di calcio presso l’oratorio della Parrocchia San Benedetto Abate.
Essere sul territorio, in stretto contatto con esso, ci permette di monitorare l’andamento del progetto, i risultati concreti, i nuovi bisogni emergenti, e di intervenire per rafforzare le attività in corso o promuoverne di nuove.
Tutto questo crea un circolo virtuoso, di cui parleremo il 22 maggio in una conferenza stampa in cui si farà il punto su ciò che è stato fatto o su ciò che si farà nei prossimi mesi.
Su questa strada proseguiremo, infatti, insieme alle realtà che hanno creduto in questo progetto, per raggiungere l’obiettivo di un welfare diffuso, di cui tutti si sentano responsabili.