Successioni Ereditarie

Gestione dichiarazioni di successione

Il termine di legge è un anno.
Cosa succede senza dichiarazione?

E’ intesse del cittadino adempiere il prima possibile.

Alienazione dei beni

Non è possibile alienare beni mobili registrati (auto) nè quelli immobili o fare vulture catastali.

Conto corrente congelato

Il Conto Corrente del defunto viene congelato da parte della banca con notevole disagio per l’erede.

La tua pratica a partire da 250,00 €

Consapevoli che ogni successione sia diversa dalle altre se sei interessato al nostro servizio non esitare a chiederci un preventivo personalizzato per la tua pratica. Il nostro personale qualificato sarà in grado di gestire per te tutte le pratiche necessarie per effettuare la tua dichiarazione in piena tranquillità. Sarai regolarmente informato su tutte le attività svolte.
Ti rispondiamo entro 24/48h

 Richiesta di preventivo

Fascia oraria di ricontatto

14 + 15 =

successioni-ereditarie

Domande frequenti

Ecco alcune risposte alle sue possibili domande sulle dichiarazioni di successione. Siamo a sua disposizione per rispondere a ogni dubbio.

Cosa è una denuncia di successione?

La dichiarazione di successione è un adempimento obbligatorio, di natura prevalentemente fiscale, attraverso il quale viene comunicato all’Agenzia delle Entrate il subentro degli eredi nel patrimonio del defunto, e vengono così determinate le imposte dovute, sulla base del quadro normativo in vigore.

Quali sono i documenti necessari per la predisposizione?
  • Certificato di morte in carta libera per uso dichiarazione di successione;
  • Fotocopia di un documento di identità e codice fiscale del defunto e di tutti gli eredi;
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (Stato di famiglia storico);
  • Certificato di Matrimonio (estratto per riassunto dell’atto di matrimonio del defunto)
  • Atti di provenienza delle proprietà immobiliari intestate al defunto e/o cointestate con altri soggetti;
  • Dichiarazione bancaria / postale che attesta i saldi dei c/c, libretti di risparmio, valore titoli, mutui e prestiti intestati al defunto alla data del decesso;
  • Per i terreni: certificato di destinazione urbanistica alla data del decesso (da richiedere all’ufficio tecnico del comune in cui si trovano i terreni);
  • Atti di donazione che il defunto ha stipulato in vita in favore di uno o più eredi;
  • 2 copie autentiche della pubblicazione dell’eventuale testamento;
  • Copia autentica del verbale di eventuale rinuncia all’eredità;
  • Fattura dell’avvenuto pagamento delle spese funebri e delle spese mediche;
  • Dichiarazione societaria di titolarità di quote e valorizzazione delle stesse (sottoscritta dal commercialista);
  • Verbale di apertura delle cassette di sicurezza, redatto da un funzionario dell’Agenzia delle Entrate competente per territorio oppure da un pubblico ufficiale.
Qual è il quadro normativo?

Il riferimento normativo principale è il Testo Unico numero 346 del 1990 concernente l’imposta sulle successioni e donazioni. Le regole che ne disciplinano l’adempimento sono contenute in particolare all’articolo 28. L’agenzia delle Entrate, tuttavia, aggiorna periodicamente il modello, le modalità di versamento dell’imposta e dell’inoltro telematico mediante l’emanazione di provvedimenti.

Chi deve fare la denuncia di successione?

Sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione i chiamati all’eredità, salvo non abbiano dichiarato di volervi rinunciare, i legatari ed i loro rappresentanti, nonché gli immessi nel possesso dei beni ereditari, gli amministratori dell’eredità, i curatori dell’eredità giacente e gli esecutori testamentari.

Quando va presentata?

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che, di norma, coincide con il momento del decesso del de cuius. Se presentata successivamente, espone chi è tenuto a sanzioni di carattere amministrativo che aumentano all’aumentare del ritardo.
In ogni caso deve essere presentata prima che si compia qualsiasi atto che possa modificare il patrimonio ereditario.

Dove si presenta la dichiarazione di successione?

Da predisporre su apposito modello a disposizione presso l’Agenzia delle entrate a pena di nullità della dichiarazione stessa, la dichiarazione deve essere presentata presso l’Ufficio delle Entrate nella cui circoscrizione era fissata l’ultima residenza (domicilio fiscale) nel caso in cui il de cuius fosse residente in Italia.
A partire dal 2014 per le successioni aperte al 3 ottobre 2006 la dichiarazione deve essere spedita telematicamente mediante il software messo a disposizione dal sito dell’Agenzia delle Entrate o recandosi ad un Centro di Assistenza Fiscale. I canali di trasmissione sono Entratel o Fisconline.
Nel caso invece in cui il defunto fosse residente all’estero, la dichiarazione di successione andrà presentata presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana. Se però non è nota l’ultima residenza italiana, la dichiarazione è da inoltrarsi presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Roma 6.

Qual è la base imponibile nella dichiarazione di successione?

La base imponibile nella dichiarazione di successione – ovvero il valore netto dell’asse ereditario su cui verranno calcolate le imposte di successione – è determinata quale differenziale tra l’importo complessivo dei beni e dei diritti che rappresentano l’attivo dell’asse ereditario, e l’importo complessivo delle passività e degli oneri deducibili (si pensi, tra i principali, ai debiti personali del defunto). I beni e i diritti cui si riferisce la norma sono quelli che si trovano sia nel territorio dello stato che all’estero, purché il de cuius fosse residente in Italia al momento della morte.

Cosa si fa dopo la aver fatto la dichiarazione di successione?

Dopo aver presentato la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate quest’ultima provvede a notificare agli eredi la liquidazione dell’imposta di successione che va saldata entro i 60 giorni successivi alla richiesta.

A quanto ammontano le imposte di successione?

L’imposta di successione oggi in vigore prevede tre aliquote distinte, a seconda del grado di parentela degli eredi, e conseguenti franchigie, cioè soglie entro le quali non è dovuta l’imposta, secondo il seguente schema:

4% per il coniuge e i parenti in linea retta (genitori e figli), da calcolare sul valore eccedente, per ciascun erede, 1.000.000 di euro

6% per fratelli e sorelle, da calcolare sul valore eccedente, per ciascun erede, 100.000 euro

6% da calcolare sul valore totale (cioè senza alcuna franchigia), per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, nonché affini in linea collaterale fino al terzo grado

8% da calcolare sul valore totale (cioè senza alcuna franchigia), per le altre persone.

Se a beneficiare del trasferimento è una persona portatrice di handicap grave, l’imposta si applica sulla parte del valore della quota che supera 1.500.000 euro.

In ogni caso la successione di beni immobili è comunque soggetta alle imposte ipotecaria e catastale, nella misura rispettiva del 2% e dell’1%, a meno che che il beneficiario non sia in possesso dei requisiti per l’agevolazione “prima casa”.

Come viene liquidata l'imposta?
Deve essere pagata, ai sensi dell’articolo 36 del Testo Unico, dagli eredi, in solido per quanto dovuto da loro e dai legatari, dai chiamati all’eredità nel possesso dei beni ereditari e nel limite del valore di questi e dai legatari relativamente ai propri legati.
Le imposte ipotecarie, catastali e di bollo relative agli immobili devono essere autoliquidate dagli eredi con addebito su un conto aperto presso un intermediario della riscossione – convenzionato con l’Agenzia delle Entrate – e intestato al dichiarante della successione.
L’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate notifica l’avviso di liquidazione dell’imposta di successione ed entro sessanta giorni dalla notifica è dovuto il pagamento dell’imposta.
La dichiarazione di successione può essere modificata?

Si può modificare se, dopo la presentazione, sopraggiungono eventi che comportano delle modifiche nella devoluzione dell’attivo ereditario. La modifica è consentita ai sensi del sesto comma dell’articolo 28 del Testo Unico.

successioni ereditarie

Siamo vicini al nostro cliente

può trovarci telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 16:30 o direttamente presso la nostra sede previo appuntamento:

Ufficio pratiche amministrative

Tel. +39 030 83 59 400

Fraternità Sistemi Impresa Sociale S.C.S. Onlus

Via Rose di Sotto, 61 – 25126 Brescia (Bs)

Share This